Nicola Montalbini Quando i Dinosauri erano Galline

Nicola Montalbini

“Quando i dinosauri erano galline”
26/27 Gennaio 2013, in occasione della Art city White Night
Non amo la parola “estinzione”. L’idea di una catastrofe piovuta dallo spazio infinito che ciecamente ha interrotto il “lungo regno dei rettili” è andata sovrapponendosi all’immagine stessa dei dinosauri. Non mi piace questa parola forse proprio perché alla luce della consapevolezza umana, non riesco ad accettare l’idea stessa di “fine”. Preferisco piuttosto pensare ad un’energia inesauribile condivisa da ogni essere vivente, di cui il mondo e l’universo intero sono costituiti; un’energia eterna ed uguale a se stessa così da non poter neppure concepire il fenomeno dell’estinzione. Lo studio di questi animali che camminarono, volarono e nuotarono nella terra per oltre centottanta milioni di anni, nasce dalla volontà di conoscere le forme possibili che la vita assunse, le tracce di un passaggio purtroppo afono e privo di cromie, poiché forse mai verremo a conoscenza dei suoni che producevano o dei colori che decoravano la loro pelle. Il quadro dipinto si fa così pretesto per una sintesi delle conoscenze assimilate che, nell’atto formativo stesso andrà oltre il dato oggettivo fornito dalle tante testimonianze fossili che la terra ci restituisce. Non sono ricostruzioni, anche se fortemente radicate sulla indagine scientifica delle forme, ma piuttosto apparizioni; sono forme che forse scaturiscono dalla “meraviglia”: lo stupore necessario alla base di ogni filosofare; lo sgomento per il fatto che le forme, manifestandosi nel tempo, appaiono e scompaiono; come fiamma di candela, laddove esaurendosi la cera non vorrà significare che il fuoco non esiste.
Nicola Montalbini