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Giorgia Casadei

Interno Ø

Una personale di Giorgia Casadei.

22 gennio/18 febbraio 2015

Ci-bò_via marsala n 29

Bosco, alberi bianchi senza inizio ne fine. In assenza di luce, sembrano fantasmi sospesi come presenze, apparizioni. Montate su telai di finestre in disuso, le immagini sembrano creare un contrasto tra la solidità del legno e l’evanescenza del colore, steso con pennellate che colando sulla tela determinano una sospensione che suscita nello spettatore un senso di non finito.  A volte dentro e a volte fuori, come scorci su un mondo esterno  che inevitabilmente diventa interno. Paesaggio esterno come paesaggio della mente. Camminando per il bosco cattura immagini e sensazioni per costruirci un ambiente abitabile ma che si identifica piuttosto con uno spazio primordiale, che nega l’elemento culturale ed esalta quello naturale.  L’interno zero.

Un ritorno all’origine, all’acqua densa come Archè in cui Tutto ha preso forma.

Acqua nera che cattura il riflesso e non lo cede, facendo prigioniero anche chi guarda, risucchiato dal continuo inganno dell’impossibilità di distinguere il vero dal suo riflesso. Un gioco inquieto tra reale e immaginifico, all’interno del quale le cortecce si sforzano di penetrare un altrove che ci è precluso già solo con lo sguardo. Lo spaesamento nella totale assenza di spazio e di tempo, cerca invano appigli in un oltre mai raggiungibile, come se quel bosco potesse dilatarsi all’infinito.

Un infinito negativo che sembra quasi assumere la forma del sublime: un meraviglioso spavento al quale non riusciamo a sottrarci.