Laura Brambilla nasce il 19 Aprile 1987, la domenica di Pasqua alle 11 di mattina. Ha sempre amato essere una prima donna, anche se molto spesso gli altri non erano della stessa idea, soprattutto la povera ostetrica che, alla chiamata della madre, disperata ha risposto che “aveva appena messo su il brodo”. Per perseguire questo suo intento, studia pianoforte, danza classica e contemporanea per più di dieci anni, crescendo tra Porretta, Bologna e Monza. Nel frattempo, contro la sua volontà e per questo sentendosi un’eroina d’altri tempi, consegue la maturità al Liceo Scientifico di Porretta Terme. Finito il supplizio, può finalmente approdare alla città, dove continua la sua collezione di discipline artistiche e si laurea in Lettere moderne con curriculum storico artistico. Intanto viaggia in tutta Europa, tra Londra, Barcellona, Berlino, Parigi, e dopo essersi fatta i capelli rossi, decide di andare in Irlanda per sentirsi a casa. Dopo un tirocinio di un anno al Dipartimento educativo del Mambo, sembra finalmente vedere la luce e si iscrive al Biennio di Comunicazione e Didattica dell’arte all’Accademia di Belle arti di Bologna. Intanto, come membro dell’associazione culturale Senza Titolo tenta di convertire bambini e adulti di tutte le età all’arte, con laboratori, visite guidate e progetti in classe. Si sposta tra Bologna, Forlì, Cesena, e i suoi amati appennini, a cui dedica un progetto speciale. Arriva fino a Padova, dove crea un progetto su Marc Chagall tra arte e danza. Data la sua smania di comunicare, nel luglio 2011, cercano di liberarsi di lei spedendola a Parigi per un tirocinio a Galleria Continua, dove tra le altre cose, impara a spolverare un’opera di Pancrazzi, senza tagliarsi e fare visite guidate che sembrano grandi partite di Tabù. La madre, preoccupata dal fascino Bohémien della città, allo scadere del tempo va a prenderla e la riporta a casa. Tornata dalla Francia, collabora con l’artista bolognese Sissi alla realizzazione del video d’animazione Aspiranti Aspiratori per il progetto Arte e industria, il suo personaggio, è colui che se ne va sempre. Mai ci fu frase più azzeccata nella sua vita. Tutto questo però non è ancora abbastanza, per cui si lancia in una nuova avventura, e diviene presidente di Artierranti.